Una febbre alta, comparsa all’improvviso. Poi il peggior incubo: in poche ore, il corpo di Francesca Bonivardo viene travolto da una setticemia devastante che le causa necrosi sul 70% della pelle. Mamma di otto figli e volto noto del volontariato a Saluzzo (Cuneo), Francesca si ritrova in Rianimazione, tra la vita e la morte. La sua storia è stata raccontata da La Stampa a numerosi quotidiani locali. Dopo mesi di ospedale e interventi per salvare le gambe, oggi lotta per tornare a vivere e ha bisogno di aiuto per affrontare le costose cure che il Servizio sanitario non copre.

Francesca Bonivardo, 53 anni, di Cervignasco, frazione di Saluzzo, ha la febbre molto alta, è ottobre del 2024...l'inizio di un incubo. La naturopata viene ricoverata d’urgenza in Rianimazione all’ospedale di Cuneo. «Il batterio – racconta – ha causato una setticemia gravissima, ischemie agli arti e necrosi sul 70% del corpo».

Per giorni resta in bilico tra la vita e la morte. I medici la sottopongono a dialisi, poi il trasferimento al Centro Grandi Ustionati del CTO di Torino, dove per cinque mesi affronta interventi e terapie estenuanti. L’équipe guidata dal dottor Janem Ganem riesce a salvare le sue gambe grazie a innesti di pelle e vac therapy. Ma Francesca perde due dita della mano destra.