A Cala Vincenzina e Castellazzo adesso sono tutti dentro a sguazzare nel mare africano che tanto piaceva a Luigi Pirandello e che Andrea Camilleri, festeggiato in tutta la Sicilia per il centenario della nascita, ha scelto come sfondo di tanti suoi romanzi gialli. Magari, per cercare un po' di refrigerio riparano sotto le architetture mirabolanti del Castello Chiaramontano che si erge sulla rupe accigliato e turrito: veglia sulla costa culminante in quella Punta Bianca che sembra un panettone ricoperto di glassa in virtù della marna chiara che lo compone. A questa Riserva Naturale che è stata a lungo un poligono di tiro dell’esercito italiano si può giungere persino a piedi attraverso un sentiero panoramico di eccelsa bellezza paesaggistica, proseguendo poi magari fino alla modaiola località di San Leone col suo porticciolo e le tante attrazioni serali. Sarebbe un abbaglio, però, pensare che l’estate a Palma di Montechiaro «si esaurisca» nella Marina che si dipana sotto questo strategico maniero trecentesco che, dopo la morte di Andrea Chiaramonte e la confisca di tutti i suoi beni, finì nelle mani della famiglia Moncada.