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Appuntamento il 15 in Alaska. Ma Witkoff avrebbe equivocato le posizioni del Cremlino: nessuna apertura o concessione territoriale. L'ira del leader ucraino
Donald Trump vede Vladimir Putin per la prima volta dal suo ritorno alla Casa Bianca, determinato a mettere a segno progressi sostanziali per porre fine al conflitto in Ucraina che dura da tre anni e mezzo. Il presidente americano è cautamente ottimista sul summit di Ferragosto che si terrà in Alaska, al di là dello Stretto di Bering che divide i due Paesi, e segna il primo viaggio dello zar del Cremlino negli Stati Uniti in circa dieci anni. "Penso che ci stiamo avvicinando, abbiamo una possibilità" verso la pace, dice il tycoon, accennando alla possibilità di un accordo che comportare "uno scambio di territori. Si tratta di un territorio conteso da tre anni e mezzo. Molti russi sono morti, molti ucraini sono morti, quindi stiamo valutando la situazione, in realtà stiamo cercando di riprenderci qualcosa e di scambiare qualcosa. È complicato, non c'è niente di facile. È molto complicato. Ci saranno degli scambi di territori per il bene di entrambi"






