Dal nostro inviato
È davvero diverso questo corteo. Perché qui, a Gerusalemme, la città più conservatrice di Israele, vedere giovani, donne, anziani sfilare chiedendo perfino che venga risparmiata la sofferenza dei palestinesi di Gaza — proprio coloro che i partiti sionisti religiosi, al Governo, vedono come il fumo negli occhi — era qualcosa, fino a poche settimane fa, inimmaginabile.
Con campane, tamburi, canti, i manifestanti israeliani chiedono la fine della guerra. Pretendono la liberazione di tutti gli ostaggi.











