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9 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 18:33
Un cessate il fuoco prima di qualsiasi altra azione, compreso lo scambio di territori, che dovrà essere reciproco. Esclusa dal vertice del 15 agosto in Alaska, l’Europa tenta di ritagliarsi un ruolo. “Il futuro dell’Ucraina non può essere deciso senza gli ucraini che da oltre tre anni lottano per la propria libertà e sicurezza. Anche gli europei saranno necessariamente parte della soluzione, perché da essa dipende la loro sicurezza”. Le parole tra virgolette sono quelle scritte dal presidente francese Emmanuel Macron su X dopo un colloquio con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il primo ministro britannico Keir Starmer. E dopo una riunione in Regno Unito, nella campagna del Kent, i Paesi europei hanno risposto al piano di Vladimir Putin per la tregua (si è parlato della cessione del Donbass, tanto per cominciare) con una controproposta che, a loro avviso, dovrebbe essere il quadro di riferimento e che – secondo il Wall Street Journal – respingerebbe appunto la proposta russa di scambiare alcune regioni del Donetsk controllate dall’Ucraina. “Restiamo impegnati a sostenere l’Ucraina, lavorando in uno spirito di unità e proseguendo il lavoro svolto all’interno della coalizione dei Volenterosi“, aggiunge Macron nel suo tweet.














