Per contrastare i cartelli della droga, gli Stati Uniti metteranno in campo l’esercito, anche su territorio messicano. Lo rivela il New York Times: il presidente Donald Trump avrebbe firmato una direttiva segreta questa settimana, pochi giorni prima che il Segretario di Stato Marco Rubio parlasse di “trattare i cartelli come organizzazioni terroristiche”.
“Questo ci permetterà di individuare quello che fanno e di usare altri elementi della nostra organizzazione statale – ha detto Rubio giovedì - come le agenzie di intelligence o il Dipartimento della Difesa. Dobbiamo cominciare a trattare i cartelli come organizzazioni terroristiche armate, non solo come gruppi che spacciano droga”.
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L’entrata in azione non sarebbe però imminente, come conferma un ufficiale dell’Esercito al Nyt, e inoltre non è ancora chiaro nel dettaglio quali provvedimenti sono previsti. Un’altra fonte del giornale ha riferito che anche la marina statunitense avrà la possibilità di intervenire autonomamente.
La decisione arriva dopo che Trump, lo scorso febbraio, aveva ufficialmente catalogato il cartello di Sinaloa e altre organizzazioni latinoamericane come “terroristiche”, rafforzando i controlli sull’immigrazione dal Messico per evitare l’ingresso dei trafficanti e aumentando la sorveglianza aerea delle loro attività.















