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Ultimo aggiornamento: 8:07
Le forze armate statunitensi potranno intervenire direttamente, anche fuori dai confini federali, contro i cartelli ritenuti organizzazioni terroristiche, tra cui quelli Sinaloa e dei “Soles”, Mara Salvatrucha 13 e Tren de Aragua. Lo stabilisce un recente Executive rivolto al Pentagono firmato dal presidente Donald Trump e rivelato dal New York Times, segnando un’escalation nella lotta contro il traffico di Fentanyl e altre droghe. La direttiva prevede la realizzazione di operazioni in spazi marittimi e terrestri stranieri, senza però stabilire i limiti legali entro i quali potranno agire i militari.
“Stiamo giocando una partita difficile, ma presto avremo più da dire a riguardo”, ha commentato Trump dalla Casa Bianca, interpellato dai giornalisti a margine dell’accordo di pace siglato da Armenia e Azerbaijan. “L’America Latina ha molti cartelli e il traffico di droga è esponenziale. Perciò vogliamo proteggere il nostro Paese, dobbiamo proteggerlo”, ha aggiunto il presidente Usa.
Tuttavia a Sud ci sono la perplessità sull’eventuale intervento delle forze militari Usa, riporta lla testata argentina Infobae, “al di fuori di un conflitto armato autorizzato dal Congresso Usa”, con la possibilità uccidere “persone innocenti e delinquenti che comunque non rappresentano una minaccia incombente”. Non è poi chiaro se l’eliminazione di tali obiettivi possa essere ritenuta omicidio e, quindi, non venire sottoposta ai tribunali competenti.







