SAN TOMÀ (VENEZIA) - «Se avesse avuto un coltello adesso sarei morto, lì sul pavimento della mia tabaccheria, di fronte a mia madre». È stremato dai dolori il titolare della tabaccheria di San Tomà, a due passi dall'imbarcadero, che ieri è stato picchiato a sangue da un giovane turista sudamericano per un pagamento con bancomat non andato a buon fine. Una vicenda che per poco non si è trasformata in tragedia, con calci e pugni arrivati in pieno volto, davanti agli occhi della madre del tabaccaio, anche lei aggredita.
Tutto è iniziato ieri mattina, quando ad entrare nel piccolo negozio sono stati tre ragazzi e una ragazza, tutti visitatori di origini sudamericane. Volevano acquistare una bibita e una sigaretta elettronica. «Il pagamento non andava a buon fine, essendo la carta una American Express ha dichiarato la vittima Cristian Tosi Quando l'ho fatto notare, uno dei ragazzi si è infastidito, ha preso la bottiglia e ha fatto per andarsene. Gli ho per cortesia di rimettere la bibita nel frigo e lui, strafottente, l'ha lanciata dentro».
Il gesto sembrava chiudere lì la discussione, invece non era che l'inizio. Poco dopo, il giovane è tornato accompagnato da un amico. Di nuovo hanno tentato lo stesso acquisto, questa volta con la carta (sempre American Express) del secondo avventore, che ancora una volta non è stata accettata dal pos.






