Si giocheranno a novembre ma Sinner ama fare le cose per tempo e si è già assicurato il ticket per Torino: ha prenotato l’hotel e, conoscendo Jannik, potrebbe aver già fissato con il proprio staff il campo e gli orari per gli allenamenti quotidiani. La metodicità è una regola per questo fuoriclasse che non lascia assolutamente nulla al caso e sta già meditando la logistica per le prossime Atp Nitto Finals in programma dal 9 al 16 novembre all’Inalpi Arena torinese. Per intenderci, il torneo con i migliori otto giocatori della Race che, lo scorso anno, registrò il trionfo di Jannik al termine di un 2024 dove era stato protagonista in due slam vinti (Open d’Australia e US Open) e che, pochi giorni dopo, lo avrebbe visto trascinare l’Italia alla conquista della terza Coppa Davis della sua storia.
Perché Jannik è già sicuro di esserci a Torino malgrado abbia giocato soltanto la metà dei tornei annuali per via della sospensione patteggiata a causa della famigerata questione Clostebol? Ovvero soltanto cinque rispetto ai dieci dello spagnolo avendone vinti due (Australian Open e Wimbledon) ed essendo arrivando in final e a Roma e Roland Garros? Lo suggerisce la matematica e la Race, ovvero la classifica che tiene conto dei risultati ottenuti nel corso dell’anno solare dai singoli giocatori. I punti, quindi, sono quelli conquistati dal primo gennaio a oggi e non nelle ultime 52 settimane come accade per il ranking Atp. Sinner è ora secondo nella Race con 6.010 punti ma l’azzurro ha già centrato aritmeticamente il traguardo alle spalle di un Alcaraz agguerrito: «Da qui alla fine della stagione il mio obiettivo è quello di riprendermi il primo posto nel ranking Atp», ha detto lo spagnolo. In ballo per le Finals ci sarebbe anche Lorenzo Musetti, tuttora in nona posizione della Race, a 75 punti dall’ottavo posto di de Minaur. C’è quindi la speranza di avere due azzurri all’Inalpi torinese.
















