Dopo i fasti di Wimbledon ed un più che meritato riposo, Jannik Sinner torna a giocare sul cemento a Cincinnati e lo farà con il suo preparatore atletico di fiducia, Umberto Ferrara, richiamato nel team dopo il trionfo sull’erba londinese. Sinner, numero uno del ranking da sessantuno settimane consecutive, deve difendere un vantaggio di 3430 punti su Carlos Alcaraz ed una vittoria in Ohio lo terrebbe tranquillo per altri due mesi, in sostanza fino alle Finals di Torino. Tornare a Cincinnati, però, significa anche celebrare una ricorrenza poco carina proprio con Ferrara, cioè l’esplosione del caso Clostebol ed il licenziamento del preparatore. Era il 20 agosto 2024 e Sinner aveva saltato le olimpiadi di Parigi proprio per gestire al meglio il problema.
Era risultato positivo due volte al torneo di Indian Wells. Una sostanza anabolizzante proibita assunta per contaminazione. Il fisioterapista, Giacomo Naldi, per medicare il taglio ad una mano aveva utilizzato un farmaco da banco che conteneva la sostanza proibita, dopodiché aveva massaggiato Sinner senza guanti. L’ITIA aveva assolto Sinner, ma poi la Wada aveva impugnato il verdetto e patteggiato con il tennista una squalifica di 3 mesi, dal 9 Febbraio al 4 Maggio. La Wada ha comunque ammesso che non si tratta di un caso di doping, ma di responsabilità oggettiva del tennista per il suo staff.
















