Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
7 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 8:05
Jannik Sinner riparte dal Masters 1000 di Cincinnati, il suo primo torneo dopo il trionfo di Wimbledon, in programma dal 7 al 18 agosto. Vit Kopriva o un qualificato: sarà questo l’esordio soft dell’azzurro, che ha i gradi di campione in carica. Ma Cincinnati questa volta significa anche altro. Equivale alla partenza di una nuova missione, il primo passo di una scalata da più di 6mila punti fino alla fine della stagione. Da qui infatti Sinner comincia la difesa del numero 1 del mondo a fine anno.
Cincinnati dà avvio alla campagna nordamericana dell’azzurro, che vale ben la metà delle cambiali in palio. Tremila punti in appena due tornei. Uscire indenne dagli impegni negli Stati Uniti darebbe quel boost di fiducia che renderebbe la parte autunnale più in discesa. L’Ohio è quindi già un crocevia fondamentale per mantenere la leadership mondiale e contrastare l’assalto di Carlos Alcaraz. L’anno scorso Sinner superò Francis Tiafoe in finale, questo significa presentarsi con un fardello da mille punti da gestire. Un peso notevole per tutti, ma non per l’altoatesino, che riabbraccia anche la superficie dove il suo potenziale viene meglio espresso. Il cemento sarà sicuramente un’arma in più per confermarsi a Cincinnati e non solo. Il tabellone ha assunto un’importanza relativa, al netto di sorprese che possono sempre materializzarsi. Qualche insidia c’è (Holger Rune e Taylor Fritz), ma i giocatori più caldi del momento (Alex De Minaur e Ben Shelton su tutti) sono nella parte bassa, lontani dall’azzurro.















