Rieccolo, dall’altra parte del mondo, il re di Wimbledon. Ventuno giorni dopo aver alzato la coppa in Church Road, Jannik Sinner scende in campo a Cincinnati per un allenamento che lo aiuta a sgranchirsi dopo il volo intercontinentale e, magari, a prendere più in fretta il fuso dell’Ohio. Cincinnati è il luogo in cui è necessario ricostruire emozioni positive: la vittoria dell’anno scorso, con i mille punti da difendere di un titolo Master 1000 (il terzo su quattro conquistati in carriera), fu viziata dalla preoccupazione per il caso Clostebol. Proprio nei giorni di Cincinnati, Jannik veniva sentito via zoom dal tribunale indipendente che lo avrebbe prosciolto. Come Novak Djokovic tornò a Melbourne nel 2023 dodici mesi dopo la detenzione nel Covid hotel di Melbourne per prendersi il decimo titolo dell’Australian Open, così Sinner vuole sovrascrivere all’esperienza 2024 una nuova gamma di ricordi.