Vigneti e coltivazioni nel parco del Vesuvio bruciano da quattro giorni, ma nel pomeriggio di oggi (venerdì 8 agosto) l'incendio è diventato sempre più vasto. Torna l’incubo degli incendi sul vulcano. In fiamme ettari di bosco sul versante di Terzigno, a sud del monte Somma. La scena visibile dal capoluogo crea l’amaro effetto ottico del “pennacchio” sul cratere (come nelle antiche gouaches napoletane), creato dall’allineamento con il cratere dell’alta colonna di fumo.
Molte persone sono in strada per controllare da vicino l'evoluzione dell'incendio che, al momento, non interessa le abitazioni. Ma le lambisce. Le fiamme stanno salendo a quota mille.
La situazione resta grave e sarà valutata nuovamente alle prime luci dell’alba, quando si auspica un potenziamento dell’intervento dei mezzi aerei. È stato attivato un tavolo permanente presso la Prefettura di Napoli, al quale partecipano tutte le istituzioni preposte a coordinare e fronteggiare l’emergenza in atto.
«Siamo fortemente preoccupati per l’evolversi della situazione – dichiara il Presidente del Parco Nazionale del Vesuvio, Raffaele De Luca – e seguiamo minuto per minuto l’andamento dell’incendio in costante contatto con le autorità competenti. Confidiamo nel lavoro instancabile delle squadre a terra e dei piloti dei mezzi aerei, ai quali va la nostra massima gratitudine. Il nostro pensiero va alla salvaguardia del patrimonio naturale e alla sicurezza di chi vive e lavora intorno al vulcano.»











