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L’incendio che negli ultimi giorni ha interessato le pendici del Vesuvio ha bruciato più di 5 chilometri quadrati di vegetazione degli 84 compresi nel parco nazionale del vulcano. Ora le fiamme sono quasi del tutto spente, anche grazie a un temporale pomeridiano di martedì, ma continua il lavoro delle squadre della Protezione Civile arrivate da varie parti d’Italia perché i boschi bruciati devono essere bonificati per essere considerati sicuri e per scongiurare il rischio di reinneschi delle fiamme.
Non esiste ancora una stima dei danni, perché sebbene l’incendio sia quasi del tutto spento non è ancora stato possibile effettuare ricognizioni complete delle zone bruciate.
Si sa che tra queste ci sono alcuni vigneti e altre coltivazioni, ma i danni all’agricoltura sono stati tutto sommato contenuti. Nicola Caputo, assessore della Regione Campania all’Agricoltura, ha detto che secondo una prima stima sono bruciati solo 3 ettari di vigneti, «circa l’1 per cento dei 260 ettari di vigne dell’areale». Non ci sono stati danni invece per le colture di pomodorino del piennolo del Vesuvio.
Caputo ha anche promesso che quando ci saranno valutazioni definitive dei danni le aziende agricole riceveranno aiuti da parte della Regione. Non ci sono stati danni a case e infrastrutture: i vigili del fuoco sono riusciti a contenere l’incendio lontano dalle zone abitate.














