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8 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 20:21
Nel quartier generale dell’Interpol, a Lione, una squadra speciale prova a dare un nome e una storia a vittime di femminicidio in Europa. Corpi smembrati, disfatti dal tempo, buttati via in un fiume o fra le sterpaglie, tutti di donne morte in circostanze violente o sospette, in molti casi evidentemente massacrate da una mano maschile. Sono 47 i cold case inclusi nel progetto Identify Me, con il quale Interpol mira a identificare altrettante donne trovate morte in diversi Paesi europei – quattro in Italia – cosa già avvenuta per due vittime.
Lo racconta il mensile Millennium, diretto da Peter Gomez, in edicola da sabato 9 agosto, in libreria e negli store online da venerdì 22. Martina Castigliani è andata a Lione nel quartier generale di Interpol – a cui aderiscono 190 polizie nazionali di tutto il mondo – per raccontare come avvengono queste indagini: le banche dati per il confronto del Dna, le tecniche più avanzate di riconoscimento facciale e analisi delle impronte digitali, le indagini sui pochi oggetti rinvenuti insieme al corpo: un lembo di vestito, un ciondolo…






