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Ultimo aggiornamento: 17:55

Quando nell’aprile del 2024 l’inchiesta sugli abusi sui minori detenuti nel carcere minorile di Milano era scoppiata, si era ipotizzato che dopo gli arresti il numero degli indagati potesse salire. E oggi a un anno e quattro mesi di distanza dalla conferenza stampa in cui le pm Rosaria Stagnaro, Cecilia Vassena e l’aggiunta Letizia Mannella, parlarono di “violenza inaudita”, emerge che il numero degli indagati è salito a 42. Cuore dell’inchiesta i pestaggi e le violenze nei confronti dei ragazzini detenuti. Fra gli indagati anche due ex direttrici dell’istituto. Le accuse a vario titolo sono tortura, maltrattamenti aggravati, lesioni, e falso. L’anno scorso erano stati arrestati 13 agenti di polizia penitenziaria mentre 8 erano stati sospesi. Le parti offese sono in tutto 33.

Tra i 42 indagati, figurano le due ex direttrici Cosima Buccoliero e Maria Vittoria Menenti, accusate di condotte omissive, oltre a tre operatori sanitari della struttura. La maggior parte sono agenti della penitenziaria, accusati di aver sottoposto i ragazzi a “ripetute violenze psicologiche e fisiche e umiliazioni”. Soltanto un indagato deve rispondere anche di violenza sessuale. Con la formula dell’incidente probatorio saranno sentiti i 33 ragazzi così da cristallizzare le loro testimonianze in vista di un eventuale processo.