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Ultimo aggiornamento: 10:37
Dopo gli ex direttori indagati, nel registro degli indagati per le torture commesse nel carcere minorile di Milano “Beccaria” sono stati iscritti anche il cappellano e l’ex cappellano del carcere minorile Beccaria di Milano. Don Gino Rigoldi, per mezzo secolo cappellano dell’istituto per minorenni e il successore, don Claudio Burgio, sono nell’elenco dei 51 indagati della maxi inchiesta: il reato ipotizzato – come riporta Repubblica – è omessa denuncia. Ad agosto gli indagati erano 42. Nell’aprile del 2024 13 agenti della Polizia penitenziaria erano stati arrestati e per ordine del gip erano stati sospesi.
I due sarebbero stati “consapevoli delle violenze, si legge nell’informativa di 900 pagine della Squadra mobile agli atti del fascicolo delle pm Rosaria Stagnaro e Cecilia Vassena. Al centro delle indagini, tortura e botte sui detenuti: sono 33 i ragazzi che la procura vuole sentire davanti a un giudice, per cristallizzare i loro racconti. Tra gli indagati ci sono gli agenti accusati dei pestaggi ma apounto anche ex direttrici del Beccaria, l’ex comandante, medici e infermieri che avrebbero visto, taciuto o coperto gli abusi. Nell’elenco anche i nomi omissati dei due sacerdoti, così come nascoste sono dieci pagine dell’informativa, segno che gli approfondimenti sono in corso”. Sentiti a verbale i due sacerdoti avevano riferito di non essersi resi conto delle violenze perpetrate dagli agenti della polizia penitenziaria sui minori detenuti.









