Si allarga a 42 il numero degli indagati per i presunti soprusi e pestaggi commessi per anni all’interno del carcere minorile Cesare Beccaria di Milano. La procura del capoluogo lombardo ha chiesto l’incidente probatorio per ascoltare 33 giovani detenuti che sarebbero stati picchiati dagli agenti della polizia penitenziaria, oltre una trentina, con la copertura dei loro dirigenti e anche di almeno due direttrici e una vicedirettrice reggente che si sono avvicendate alla guida dell’istituto dal 2018 al novembre 2023. Sono Cosima Buccoliero, con un trascorso al vertice del carcere “Lorusso Cotugno” di Torino, Maria Menenti e Raffaella Messina.

Beccaria, inchiesta sulle torture: le immagini del pestaggio a un detenuto 15enne ripreso dalle telecamere di sorveglianza

A loro viene contestato dai pm Rosaria Stagnaro e Cecilia Vassena, coordinate dalla procuratrice aggiunta Letizia Mannella, di non aver esercitato «i poteri di controllo, vigilanza, coordinamento agli stessi conferiti, omettevano di impedire le condotte reiterate violente e umilianti all’interno dell’Ipm Beccaria commesse dagli agenti della polizia penitenziaria a loro sottoposti, ai danni di numerosi detenuti». Le accuse, a vario titolo, sono di torture, maltrattamenti, lesioni e falso.