Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 15:47
Il Ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ormai si vede più a Damasco che ad Ankara. Questa settimana si è recato per la terza volta a nella capitale siriana dove ha dichiarato che la Turchia continuerà a sostenere il popolo siriano e le sue legittime aspirazioni e volontà.
“Durante ogni mia visita, osservo personalmente i progressi compiuti dalla Siria in molti settori”, ha dichiarato Fidan su X sottolineando che questa è stata la sua terza visita a Damasco nei nove mesi successivi alla caduta del regime di Bashar al-Assad, avvenuta l’8 dicembre del 2024. Il ministro ha proseguito: “Sotto la guida del Presidente Recep Tayyip Erdoğan e del Presidente Ahmad al-Sharaa, siamo determinati ad approfondire la cooperazione in tutti i settori”.
Priorità con Damasco: sicurezza e lotta alle milizie curde – Nel suo incontro con Sharaa, Fidan ha affermato di aver discusso un’ampia gamma di questioni, per poi sottolineare che Ankara è al fianco di Damasco nella lotta contro le organizzazioni terroristiche. Leggasi la milizia curda Ypg che guida le Syrian Democratic Forces (Sdf) e ha base nel Rojava, la regione settentrionale, a est del fiume Eufrate, che corre lungo il confine con la Turchia. Fidan ha inoltre affermato di aver valutato le misure che potrebbero essere adottate a livello bilaterale e regionale per la ricostruzione della Siria. “Ci siamo concentrati in particolare sulle questioni di sicurezza e sulle minacce interne ed esterne alla sovranità e all’unità politica della Siria”.






