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Ultimo aggiornamento: 14:39
“La Turchia potrebbe fornire supporto militare al governo provvisorio siriano, se richiesto, in seguito al perdurare degli scontri tra le forze del regime siriano e i gruppi a guida curda nel nord di Aleppo”, ha affermato un portavoce del ministero della Difesa Nazionale.
“La sicurezza della Siria è la nostra sicurezza. La Turchia segue da vicino gli sviluppi in Siria”, ha dichiarato il Contrammiraglio Zeki Aktürk durante un briefing settimanale di oggi. “Il nostro Paese sostiene la lotta contro le organizzazioni terroristiche sulla base dell’unità e dell’integrità territoriale della Siria, in linea con il principio ‘uno Stato, un esercito’. In questo contesto, la Turchia fornirà il supporto necessario se la Siria ne farà richiesta”. Aktürk ha definito le forze curde “organizzazioni terroristiche” e ha affermato che i recenti combattimenti sono iniziati dopo quelli che ha descritto come attacchi alle forze di sicurezza siriane da parte di questi gruppi.
Gli attuali scontri sono scoppiati il 6 gennaio, mentre i colloqui di integrazione tra l’amministrazione di Damasco e le Forze Democratiche Siriane (SDF) a guida curda, che controllano l’est del Paese (Rojava) sono giunti a un punto morto. I quartieri, che hanno continuato a rimanere sotto il controllo curdo dopo la caduta del regime Baathista del deposto dittatore Bashar al Assad lo scorso anno, sono sotto assedio da parte delle forze governative siriane del presidente ad interim, l’ex – in teoria – quaedista Ahmad al-Sharaa, dal 27 dicembre.















