(Il Sole 24 Ore Radiocor)- Rimbalza il comparto europeo della Difesa, dopo i forti cali accusati alla vigilia in scia alla delusione per i conti di Rheinmetall +2,57%
e alle nuove ipotesi di tregua tra Russia e Ucraina. Proprio il colosso tedesco è il migliore sulla Borsa di Francoforte, beneficiando anche dei giudizi positivi di Warburg e Kepler (che hanno preferito vedere il bicchiere mezzo pieno sulla trimestrale e hanno alzato il target price). Gli acquisti premiano anche Thales a Parigi e a Milano Leonardo +1,45%
, che oltrettutto è in joint venture con Rheinmetall.
Il gruppo guidato da Roberto Cingolani, in particolare, è sotto i riflettori dopo le indiscrezioni riportate dal quotidiano Politico, secondo cui il governo tedesco starebbe studiando la possibilità di aumentare al 29% la sua partecipazione in Hensoldt dall'attuale dal 25,1%. Le valutazioni sono ancora in fase iniziale, spiega il media europeo. Tuttavia Leonardo, che detiene il 23% dell'azienda specializzata in elettronica per la difesa, potrebbe diventare uno tra gli interlocutori principali dell'esecutivo guidato da Friedrich Merz, in caso si concretizzasse il progetto di acquisire ulteriori quote. Già a maggio il ceo Roberto Cingolani aveva anticipato le possibili discussioni con il nuovo governo tedesco su Hensold: le due società, secondo le sue dichiarazioni di allora, avrebbero deciso, anche in base alle mosse di Merz, «come continuare la collaborazione», se aumentarla o se ridurla. «Siamo molto flessibili e molto aperti, la collaborazione è molto buona», aveva detto Cingolani, spiegando però che questa partnership sarebbe stata fondamentale per sfruttare la «grande opportunità» offerta dal Bazooka tedesco. Il massiccio programma di spesa tedesco per la difesa e le infrastrutture che ha spinto le quotazioni dei titoli europei negli ultimi mesi (+81% per Leonardo da inizio anno e +173% per Rheinmetall, per citarne solo due).






