Il Comune di Pontinia, nel sud del Lazio, prova a proteggersi dal West Nile chiudendo le fontane e avvolgendo gli alberi del centro con reti contro gli uccelli. Ma ormai il virus trasmesso dalle zanzare prosegue nei suoi contagi, soprattutto nelle province di Latina e Caserta. Dall’inizio dell’anno ha causato 16 vittime. Giovedì le ultime due: una donna di 83 anni che viveva proprio a Pontinia e un 87enne morto a Reggio Calabria. E’ il primo decesso in questa regione.
Anche se in genere i contagi di West Nile diminuiscono ad agosto, quest’anno non hanno ancora iniziato a rallentare. L’ultimo bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità, pubblicato ieri, calcola 173 infezioni dall’inizio dell’anno. Erano 89 una settimana prima: sono quasi raddoppiati nonostante le disinfestazioni a tappeto ordinate da molti sindaci. Il virus è arrivato anche alle porte della capitale. Una donna di 77 anni è stata contagiata probabilmente all’Infernetto, una zona vicina al mare a sud di Roma. La diagnosi è stata fatta dall’istituto per le malattie infettive Spallanzani.
West Nile, primo contagio a Roma: è una donna residente all’Infernetto. Ricoverata allo Spallanzani
di Valentina Lupia
07 Agosto 2025












