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7 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 13:16

Il monitoraggio è una delle armi contro le malattie, che esse siano respiratorie (come il Covid) o siano trasmesse con la puntura di una zanzara con West Nile, Dengue o Chikungunia. E così nel giorno in cui si deve registrare la sesta vittima nel Lazio, una 83enne con diverse patologie, da Modena arriva la notizia del posizionamento di trappole per zanzare un po’ speciale. L’Ausl di Modena ha intensificato il monitoraggio del virus con dodici dispositivi, posizionati ogni quindici giorni da maggio a ottobre, in aree verdi con ristagni d’acqua. Oggi è stata collocata una trappola a Lesignana, frazione di Modena, per raccogliere campioni da analizzare. Le trappole funzionano rilasciando anidride carbonica che simula l’espirazione umana e attira le zanzare comuni, principali vettori del virus che colpisce sporadicamente uomo e cavalli.

I controlli – Gli insetti catturati vengono inviati all’Istituto Zooprofilattico di Reggio Emilia per le analisi. “La lotta alla West Nile – dice Gioia Biasi, veterinaria dell’Ausl modenese – è l’esempio perfetto di ‘One Health’: ovvero richiede l’impegno di enti e istituzioni, ma anche l’aiuto dei cittadini nel contrasto alla proliferazione delle zanzare”. Se viene trovato il virus, su cui l’attenzione si è rafforzata per alcuni casi registrati nelle ultime settimane a livello nazionale, scattano misure di contenimento che coinvolgono i Comuni: controlli su donazioni di sangue, organi e tessuti e interventi con adulticidi nelle strutture sanitarie e case di riposo. Il monitoraggio si avvale anche della collaborazione dei cacciatori che consegnano esemplari di avifauna selvatica ogni quindici giorni. Per la prevenzione l’Ausl raccomanda di eliminare i ristagni d’acqua, usare repellenti, vestirsi con colori chiari e maniche lunghe, evitare profumi e utilizzare zanzariere. I proprietari di cavalli possono proteggere gli animali con la vaccinazione.