Secondo Stefano Palomba, commissario straordinario dell’Istituto zooprofilattico del Lazio e della Toscana, non bisogna creare allarmismi per il caso di infezione da West Nile registrato all’Infernetto, nel X Municipio, il primo nella Capitale: «La probabilità che il contagio sia avvenuto in un’area ad alta densità di verde fa pensare che qualche uccello migratore lo abbia scelto come habitat e che una zanzara lo abbia punto per poi trasmettere il virus all’uomo. I casi che stiamo riscontrando sono in linea con quelli dell’anno scorso».