Roma, 8 ago. (askanews) – All’inizio della campagna convenzionale 2025 e con la chiusura di quella riguardante il settore biologico, i dati che emergono dalla periodica ricognizione tecnico-analitica di Coprob Italia Zuccheri – a rappresentazione dell’intera filiera dello zucchero italiano – mostrano proiezioni statistiche all’insegna di un quadro positivo nella sua complessità e con alcune variabili legate all’incidenza del fattore meteoclimatico e alla minaccia dei parassiti soprattutto nell’area del Veneto.

Per quanto attiene al comparto “biologico” le note registrate sono del tutto soddisfacenti con la produzione totale che ha toccato quasi le 31.900 tonnellate caratterizzate da un alto livello di polarizzazione media (concentrazione di saccarosio presente nella radice della singola barbabietola considerata pari a 15,27 e con aziende che hanno superato quota 17). Un parametro di misurazione, quest’ultimo, essenziale per determinare la qualità intrinseca della coltura considerata e il suo potenziale valore commerciale. E a dimostrazione di questo il dato significativo che ne consegue è la produzione media di saccarosio nella stagione in corso a quota 5,28 tonnellate ad ettaro, con un incremento rispetto all’anno precedente in cui il valore era di 5,19 tonnellate ad ettaro.