Il Pentagono fa un altro passo verso l’eliminazione completa dei transgender dalle Forze armate americane. L’aviazione militare statunitense ha annunciato che negherà a tutti i militari trans con un servizio compreso tra i 15 e i 18 anni la possibilità di andare in pensione anticipata: saranno invece congedati in modo forzoso e senza benefici pensionistici, come era stato loro prospettato in un primo momento. La decisione implica che questi membri transessuali dell’Us Air Force dovranno scegliere se accettare o meno una liquidazione forfettaria, che normalmente viene offerta ai militari con meno anzianità.
L’iniziativa di Trump e di Hegseth
Il caso specifico è parte di un disegno complessivo. Nel mese di gennaio, subito dopo essersi insediato con la nuova Amministrazione Trump, il ministro della Difesa Pete Hegseth aveva detto di voler “riportare al pentagono la cultura dei guerrieri” epurando tutti i trans dalle Forze armate. Il presidente Trump aveva firmato un ordine esecutivo che vietava alle persone transgender di prestare servizio e il Dipartimento della Difesa aveva prontamente vietato ai transessuali di arruolarsi, congedando i militari in servizio attivo. Ma per lo meno a quelli con 15-18 anni di anzianità di servizio era stata prospettata la scappatoia del prepensionamento, che ora viene negata dall’Us Air Force.








