Arriva direttamente dal Giappone la tecnica di coltivazione chiamata kokedama: grazie a questa soluzione è possibile coltivare piante senza vaso, appoggiandole o appendendole in modo scenografico nella propria abitazione. Scopriamo che cos’è e come si pratica il kokedama.

Che cos’è il kokedama?

È necessario andare indietro nel tempo per trovare le prime testimonianze del kokedama: infatti, questa tecnica di coltivazione era nota già dal 1600. Letteralmente, quando si parla di kokedama ci si riferisce a una “palla di muschio”. In poche parole, si effettua la coltivazione di una pianta senza vaso. Questa trova il suo nutrimento proprio nella palla di muschio e terriccio che si può realizzare in maniera semplice da soli.

Come si può immaginare, si scelgono delle piante piccole che si possono inserire all’interno di questi speciali contenitori naturali e che diventano così dei vasi pensili in cui prendersi cura della specie prescelta. In alternativa, è possibile anche poggiare la palla di muschio kokedama su un piattino di design, così da poter creare un effetto particolare, arredando un angolo della casa.

La cura delle piante senza vaso: le annaffiature