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Ultimo aggiornamento: 17:01

Continua a inasprirsi il clima tra Roma e Mosca. Giovanni Scopa, l’incaricato d’affari italiano in Russia, è stato convocato al ministero degli Esteri, che gli ha notificato una protesta per quella che ha definito “la campagna anti-russa nello spazio informativo italiano” e la “reazione sproporzionata” del governo italiano ad una lista di dichiarazioni postata dallo stesso ministero degli Esteri di quelle che ha definito “esempi di discorsi di odio” contro la Russia.

La mossa, un atto ufficiale, arriva a meno di una settimana dal duro giudizio pronunciato dall’ambasciatore russo in Italia, Alexei Paramonov: “Al momento non ci possiamo fidare dei nostri interlocutori italiani”, ha detto il rappresentante diplomatico in una lunga intervista al quotidiano Izvestia nella quale aveva aggiunto che “due nuovi virus hanno penetrato le élite italiane al posto del Covid: la russofobia e l’ucrofilia, che acquisiscono forme particolarmente aggressive”.

Pochi giorni prima Paramonov era stato convocato alla Farnesina, dopo la pubblicazione sul sito ministero degli Esteri di Mosca di due liste, una relativa al 2024 e l’altra al 2024, di “esempi di manifestazione di russofobia“, tra i quali comparivano anche il nome del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del ministro della Difesa Guido Crosetto e del titolare degli Esteri Antonio Tajani.