La frattura diplomatica fra Roma e Mosca si arricchisce di un caso ulteriore. Dopo l’inserimento di Sergio Mattarella e dei ministri degli Esteri e della Difesa italiani in una lista di presunti nemici della Russia, di cosiddetti «russofobi», secondo le autorità del Cremlino, la distanza con il governo di Giorgia Meloni conosce un’altra tappa. Ora, attraverso il suo ambasciatore in Italia, già convocato alla Farnesina a luglio, Mosca denuncia il governo italiano in quanto «penetrato da due nuovi virus, la russofobia e l’ucrainofilia», aggiungendo che la Russia «non deve fidarsi affatto» dell’Italia.