Per la prima volta, un paziente con diabete di tipo 1 ha ricevuto un trapianto di isole pancreatiche da donatore senza dover assumere farmaci immunosoppressivi e senza incorrere in un rigetto.
A rendere possibile il successo del trapianto, le speciali cellule, geneticamente modificate per non stimolare la reazione del sistema immunitario.
La procedura, realizzata da un team dell'Università di Uppsala, in Svezia, è stata illustrata sul New England Journal of Medicine.
"Si tratta di una prova di principio, non di una terapia efficace: la quantità di cellule trapiantate era molto bassa e i livelli di insulina prodotti sono minimi", precisa Lorenzo Piemonti, primario dell'Unità Operativa Medicina Rigenerativa e dei Trapianti dell'Irccs Ospedale San Raffaele di Milano.
Tuttavia, "per la prima volta, abbiamo evidenze che cellule pancreatiche geneticamente modificate possono sopravvivere nell'uomo senza la necessità di farmaci immunosoppressivi".






