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7 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 10:23

Dopo giorni di silenzio e indiscrezioni, la base dei Giovani Democratici prende la parola. E lo fa con toni netti, in aperto contrasto con la visione portata avanti da Elly Schlein. Il documento firmato da decine di militanti locali da tutta Italia sotto il nome di “Appello alla nostra giovanile” e segna una rottura politica esplicita con la linea tracciata, come riportato da ilfattoquotidiano.it, dalla segreteria nazionale: sì al commissariamento, ma solo se serve ad aprire una fase congressuale vera. No, invece, a ogni ipotesi di svuotamento o superamento dell’autonomia dell’organizzazione.

“Ci rivolgiamo a voi in un frangente particolarmente critico, segnato da un senso diffuso di smarrimento”, si legge nella lettera. “Avvertiamo oggi più che mai la necessità di una politica che sia strumento di trasformazione reale, capace di rimettere al centro la dignità delle persone e il valore della giustizia sociale”. Per i firmatari, i Giovani Democratici dovrebbero essere “l’avanguardia del partito”, non un contenitore neutro o un’estensione della comunicazione ufficiale. “Una giovanile non autonoma dal Partito sarebbe un inutile recinto”, scrivono, “senza una reale spinta propulsiva di avanguardia, senza capacità di ascolto e coinvolgimento della nostra generazione”.