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Ultimo aggiornamento: 13:56
“L’alternativa” al governo di Giorgia Meloni c’è ed “è nei fatti che germoglia l’elaborazione di un programma comune, senza rinunciare alle proprie identità“. Dall’assemblea del Pd la segretaria Elly Schlein lancia la sfida alla destra. La leader dem parla quasi in contemporanea all’intervento conclusivo di Meloni dal palco di Atreju: dalla festa di Fdi la premier non rinuncia a stoccate contro Schlein puntando il dito sul rifiuto della segretaria Pd a prendere parte alla kermesse, unica tra i leader del campo progressista ad avere preso questa scelta.
“La partita delle politiche è apertissima, ci sono le condizioni per mandare a casa questa destra”, rilancia Elly Schlein ricordando che da quando è segretaria “solo due regioni si sono spostate, la Sardegna e l’Umbria e le abbiamo vinte noi”. Per quanto riguarda il Pd “è cresciuto ovunque, dove abbiamo vinto ma anche dove abbiamo perso”, aggiunge. Gli emendamenti presentati unitariamente dalle opposizioni alla manovra sono “un’alternativa potente“, sottolinea la leader dem. “Uniti nella diversità abbiamo indicato al paese una strada possibile. Confrontiamoci anche aspramente” ma perseguiamo l’obiettivo di “costruire l’alternativa. È tempo che l’Italia ricominci a sognare e a sperare”, continua Schlein ricordando che “la somma delle coalizioni è pari“.







