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Ultimo aggiornamento: 17:15
Di tutte le grane che Elly Schlein si trova a gestire nel pieno dell’estate – dalle regionali imminenti al confronto sul referendum in stand-by – ce n’è una che si trascina sotto traccia dall’inizio della segreteria, e che ora arriva al suo punto di svolta: quella dei Giovani Democratici. La direzione nazionale del Pd, riunita, ha infatti approvato la nomina di un commissario ad acta per la giovanile del partito. Un colpo di mano deciso dalla segretaria, sostenuta dalla coordinatrice della segreteria Marta Bonafoni, per provare a sbrogliare un caos che va avanti da quasi un anno.
La giovanile dem, infatti, è ferma dall’estate del 2020. Il congresso nazionale, conclusosi ad agosto, si è trasformato in un incubo burocratico: denunce di irregolarità, accuse incrociate di ingerenze, violazioni statutarie . Tanto che la Commissione congressuale nazionale si è arresa: nessun risultato ufficiale proclamato. Il dossier è passato allora alla Commissione nazionale di garanzia dei GD, che però non ha fatto meglio: si è dimessa in blocco, lasciando al Nazareno il cerino in mano.
I due contendenti, Caterina Cerroni e Raffaele Marras, sono così rimasti “non eletti” ma neanche “sconfitti”, come hanno sottolineato entrambi più volte. Una situazione paradossale, che ha finito per alimentare uno scontro aperto tra le correnti del Pd. Eppure, a ben vedere, nessuno è rimasto a mani vuote: Cerroni è stata candidata alle elezioni politiche del 2022 (senza essere eletta), Marras invece è diventato consulente della presidente sarda Alessandra Todde.








