Mamma ho perso l’aereo

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Mariam Metwally, pallavolista egiziana, 26 anni, è una nuova giocatrice dell’Uyba Busto Arsizio

Sorride, nelle foto ufficiali, Mariam Metwally. Indossa il velo, proprio come in campo, dove con ottimi risultati fa la schiacciatrice di professione. Dalla prossima stagione sarà al servizio della Uyba Busto Arsizio, prima giocatrice con l’hijab del campionato italiano di volley femminile, come annunciato ieri mattina. Non è un caso che sia Busto ad averla tesserata, prendendosi il primato rispetto alle altre realtà del campionato italiano. La società lombarda ha nel roster atlete provenienti da quattro continenti: Europa, Asia, Africa e America. All’appello manca soltanto l’Oceania. “In un contesto sportivo sempre più globale, crediamo che la diversità culturale sia una risorsa straordinaria – dice il presidente Giuseppe Pirola –. Avere in squadra atlete di diversi continenti ci permetterà di costruire un gruppo unito, capace di affrontare le sfide con apertura mentale, empatia e spirito di squadra”.

Nelle parole dettate alla nuova società d’appartenenza, Mariam si dice “davvero orgogliosa di ciò che ho realizzato in Egitto, sia con i club in cui ho giocato (Al Ahly e Zamalek) che con la nazionale. Partecipare al Campionato Africano è stata un’esperienza indimenticabile. Mi ha spinto a crescere come giocatrice e come persona. Ora, trasferirmi in Italia e unirmi alla Uyba è il passo più importante della mia carriera. Significa molto per me far parte di uno dei campionati più importanti al mondo e giocare ai massimi livelli della pallavolo e sono entusiasta di affrontare questa nuova sfida”.