Dazi, il problema è a Bruxelles
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L’ultimo atto è la vendita dell’Iveco "Diventeremo la città dei camerieri?" .
Una città di baristi e camerieri, per chi crede davvero che il turismo possa sostituire la fabbrica. O magari una città che fa da apripista e accetta, consapevolmente, la profezia: presto l’uomo non servirà più, per questo a Torino potrebbe sorgere il primo stabilimento di robot umanoidi, gli operai del futuro. L’azienda brianzola Oversonic Robotics ha presentato il suo RoBee a fine luglio: un metro e ottatancinque per 120 chili, batteria garantita otto ore, una linea produttiva programmata per 5mila parti all’anno. Lo storico Giuseppe Berta (scomparso un anno fa), riferendosi al futuro del capoluogo piemontese, ricordava che una storia industriale non può essere liquidata. Ma se il core business diventa il cappuccino? Se a eseguire lavori pesanti e ripetitivi arriva un energumeno d’acciaio che non fiata e non scomoda i sindacati?
La vendita di Iveco al colosso indiano Tata scatena visioni, nel cortocircuito finale anche quella di Robee che prepara l’espresso macchiato. E se la partecipazione di John Elkann ai funerali di Stato a Mumbai del patriarca ultraottantenne Ratan Tata, lo scorso ottobre, era stata interpretata come gesto di riguardo tra famiglie in buoni rapporti, alla luce degli ultimi sviluppi c’è chi parla di tradimento. Dopo la siderurgia, l’automotive e l’elettronica, ora è il turno dei veicoli industriali. L’impero dà via gli ultimi gioielli, argenteria compresa. E il nipote dell’Avvocato rischia di passare più per curatore fallimentare che per imprenditore illuminato.






