Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
6 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 15:56
Gli aiuti umanitari restano, insieme alla volontà del governo Netanyahu di occupare definitivamente la Striscia, al centro del dibattito internazionale su Gaza. Questa mattina il Cogat, l’agenzia israeliana di coordinamento delle attività governative nei territori, ha riferito che il ieri, 5 agosto, oltre 300 camion carichi di derrate alimentari sono entrati nell’enclave e attendono ora la raccolta e la distribuzione, insieme a centinaia di altri ancora in attesa del ritiro da parte delle Nazioni Unite. Cifre che non corrispondono con quelle fornite dal governo di Gaza, secondo cui ieri sono entrati solo 85 tir, la maggior parte dei quali è stata saccheggiata.
Il problema degli assalti è stato sollevato anche dalla Giordania, secondo cui oggi coloni israeliani hanno attaccato un convoglio di aiuti, nel secondo incidente del genere in pochi giorni, e Amman accusa Israele di non aver agito con fermezza per impedirlo. La carovana (in tutto 30 camion), ha dichiarato alla Reuters il portavoce del governo Mohammad al-Momani, ha subito un ritardo nell’arrivo in violazione degli accordi firmati. Già domenica Momani aveva dichiarato che diversi mezzi erano stati costretti a tornare in Giordania dopo essere stati aggrediti in territorio israeliano.








