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Ultimo aggiornamento: 16:11
Un video diffuso dall’Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari umanitari (Ocha) mostra l’assalto disperato ai camion di aiuti umanitari dell’Onu della popolazione palestinese stremata dalla fame. Migliaia di persone corrono verso i mezzi sotto i continui colpi di arma da fuoco dell’esercito israeliano. Le raffiche non si fermano mai. “Sono bambini, sono bambini” è la voce di una delle operatrici Onu che si trova a bordo del pick up che accompagna il convoglio. I mezzi dell’Onu hanno avuto accesso al percorso controllato dall’esercito israeliano dopo un’attesa di due ore e mezza al checkpoint. “Quando ci è stato permesso di passare – racconta Olga Cherevko – abbiamo incontrato decine di migliaia di persone disperate e affamate che hanno preso tutto il carico dei camion scaricandolo direttamente dal retro”.
Il giudice ha disposto il carcere per Andrea Bezziccheri di Bluestone. Ai domiciliari anche Giuseppe Marinoni, presidente della Commissione per il Paesaggio, Alessandro Scandurra, architetto e componente della stessa Commissione, e Federico Pella, ex manager della società di ingegneria J+S
(Adnkronos) - Erede di una risoluzione approvata nel pieno della crisi, il sistema delle Nazioni Unite UnOps–Un2720 è diventato in pochi mesi l’infrastruttura amministrativa e tecnica attraverso cui passa (o dovrebbe passare) la gran parte degli aiuti diretti a Gaza. La sua origine è la Risoluzione 2720 del Consiglio di Sicurezza, adottata il 22 dicembre 2023, che ha chiesto al Segretario generale di istituire un meccanismo capace di facilitare, coordinare, monitorare e verificare l’ingresso dei beni umanitari nella Striscia tramite Paesi non parte al conflitto.








