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Lo scorso 13 febbraio l’incontro alla Casa Bianca tra il primo ministro indiano Narendra Modi e il presidente statunitense Donald Trump era stato molto caloroso: Trump aveva definito Modi un «grande amico», e Modi aveva coniato lo slogan «Make India Great Again» (da Make America Great Again, il famoso slogan di Trump). Meno di sei mesi dopo le cordialità tra i due leader sono sparite e i rapporti tra India e Stati Uniti, due paesi storicamente vicini e amici, si sono incrinati. Ci sono stati due episodi che hanno cambiato le cose.

Il primo ha a che fare con la Russia. Dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina, nel 2022, l’India ha aumentato molto gli acquisti di petrolio russo e oggi è il secondo importatore dopo la Cina. Per diverso tempo questo non era stato un problema per Trump, che soprattutto nei primi mesi della sua presidenza aveva avuto un atteggiamento conciliante con Putin e critico verso il presidente ucraino Volodymyr Zelensky (lo si è visto nel disastroso incontro alla Casa Bianca tra Trump e Zelensky e in tutto quello che ne è seguito). Da un po’ di tempo però Trump ha cominciato a spazientirsi con Putin a causa del suo ostruzionismo nei colloqui per il cessate il fuoco mediati dagli Stati Uniti.