A80 anni esatti dal bombardamento atomico subito la mattina del 6 agosto 1945 ad opera degli Stati Uniti, la città giapponese di Hiroshima ha rinnovato l'invito a fare di più per eliminare la minaccia di altre catastrofi, rivolgendosi anche alle nuove generazioni, in un mondo marcato da una crescente instabilità a livello geopolitico.
Alle 8:15, all'interno del parco che ospita il Memoriale della pace, il rintocco della campana ha scandito l'inizio del minuto di silenzio: l'orario esatto di 77 anni fa in cui l'ordigno atomico venne sganciato dal bombardiere B29 americano 'Enola Gay', causando la morte di circa 140.000 residenti.
Una seconda bomba venne utilizzata su Nagasaki il 9 agosto, con la morte di almeno 74.000 persone, perlopiù civili, decretando di fatto la fine della Seconda guerra mondiale, con la resa incondizionata del Giappone.
"Nonostante l'attuale situazione di fragilità, noi cittadini non dobbiamo mai arrenderci", ha affermato il sindaco di Hiroshima, Kazumi Matsui, nella Dichiarazione di pace letta durante la cerimonia commemorativa, a meno di un anno dall'assegnazione del premio Nobel per la Pace al Nihon Hidankyo, l'organizzazione di base che raccoglie i sopravvissuti ai bombardamenti atomici, gli 'hibakusha', premiando i loro sforzi per un mondo libero da armi nucleari.














