"Se qualcuno pensa che Rovigo sia un'isola felice, lo lascio pensare. Ma secondo me vive su Marte. Non ci vedo nulla di specifico. È un mondo frustrato. Poi è ovvio che non tutti i giovani sono così: ci sono ragazzi e ragazze straordinari, che studiano, lavorano, si impegnano. Ma non serve ripeterlo ogni volta. Il punto è che da tempo in tante piazze d'Italia si beve e si consuma droga. E lo si sa. Io ero giovane e già allora, a Verona, circolava l'eroina. Non è una novità. Rovigo non fa eccezione con droga e alcol".
Paolo Crepet, il celebre psichiatra, punta i riflettori sul problemi della criminalità che investe le nostre città. "Sono sessant'anni che il Nordest fabbrica denaro, ma dove c'è benessere arriva anche altro. Il disagio è palpabile e riguarda anche l'immigrazione - ha spiegato in un'intervista rilasciata al Gazzettino -. Non tanto la prima generazione, che viene per lavorare e costruirsi una vita. Il nodo è la seconda, che nasce qui ma non ha più gli stessi obiettivi dei padri. Se non c'è più lavoro, se la manodopera non serve più, e resta lì è chiaro che si crea un problema. Ma è solo un pezzo del quadro".
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