La Francia è invasa da uno “tsunami bianco”. Secondo l’ufficio antidroga del Paese, la cocaina sarebbe ovunque, e la sua diffusione avrebbe generato un’economia parallela fondata sulla violenza. E non solo nei grandi centri, ma anche nelle cittadine di medie dimensioni.

L’allarme è dell’Ufficio antidroga francese, che in un rapporto riservato che i media francesi sono riusciti a ottenere parla di uno spaccio “senza zone bianche”. Significa che nessun angolo del territorio nazionale è risparmiato, come dimostrano l’aumento vertiginoso dei sequestri di cocaina, il crollo del prezzi e il consumo schizzato alle stelle.

I dati dicono che più di un milione di francesi farebbero uso regolare della sostanza. Che arriva a fiumi: 37 tonnellate di merce sono state infatti sequestrate nel 2025 (in Europa sono 323), un aumento del 50% rispetto all’inizio del 2024, come riporta il portale France Info.

Le rotte del narcotraffico e la spirale violenta

La polvere bianca arriva dal Sudamerica in Europa via mare, trasportata su navi cargo che attraccano ad Anversa o a Gioia Tauro, ma anche in Spagna e in Olanda. Dopodiché viene trasportata su gomma in tutto il continente, Francia compresa.