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La casa dove fu trovato morto il pensionato Luciano Coppi (nel riquadro)
Modena, 5 agosto 2025 – A novembre saranno trascorsi cinque anni da quando il corpo di Luciano Coppi, 77enne di Savignano, fu trovato privo di vita nel letto: una morte avvolta dal mistero sulla quale da quel giorno, il 22 novembre del 2020, la famiglia chiede di far luce e, soprattutto, di indagare sulla badante moldava che avrebbe dovuto occuparsi dell’anziano e che invece, in quelle ore, sparì nel nulla. Ora è arrivata una svolta che darà nuovo impulso alle indagini: il gip Andrea Scarpa ha rigettato la richiesta di archiviazione del fascicolo e disposto l’imputazione coatta della badante, una 50enne che ora risulta indagata per omicidio volontario. Un atto dovuto, certo, ma che rappresenta un passo fondamentale per far luce su quanto accaduto quel giorno.
Ma vi è un altro elemento importante poiché la donna, dopo anni di mistero, è stata rintracciata dagli inquirenti. Il prossimo ‘passo’ sarà la fissazione dell’incidente probatorio nell’ambito del quale sarà svolta una perizia medico legale per stabilire le cause della morte di Coppi ma sarà anche sentita per la prima volta la 50enne che si era inspiegabilmente allontanata in quelle ore, facendo perdere le proprie tracce e che ora risulta iscritta nel fascicolo degli indagati, appunto, con l’ipotesi di omicidio.







