MODENA – E se non fosse stata una morte naturale? La famiglia di Luciano Coppi, agricoltore di 77 anni di Savignano sul Panaro (Modena) trovato morto nel suo letto nel novembre 2020, lo ha sempre sospettato. E ora arriva una svolta giudiziaria, a quasi cinque anni di distanza: la badante moldava indagata per omicidio volontario. E’ questa la svolta impressa al caso dal gip Andrea Scarpa. Lo scrive il Resto del Carlino.
La donna, 50 anni, lavorava da pochi giorni per Coppi. E dopo la scoperta della morte dell’anziano è sparita nel nulla. Così come sono spariti alcuni effetti personali dalla casa dell’uomo. Un allontanamento, quello dell’assistente dell’anziano, che ha sempre lasciato dubbi alla famiglia. Trovando possibili riscontri nei suoi sospetti nella relazione di un medico consulente di parte che indicava una morte per soffocamento.
A distanza di quasi cinque anni dalla morte di Coppi la badante è stata rintracciata. Il gip, accogliendo l’opposizione all’archiviazione presentata dalla famiglia dell’uomo, ha disposto l’imputazione coatta della donna, indagata per omicidio. Un atto dovuto, in vista dell’incidente probatorio per far luce sulle cause della morte dell’anziano.









