Case e ospedali di comunità, progetti-chiave della Missione 6 Salute del Piano nazionale di ripresa e resilienza, a meno di un anno dalla scadenza naturale del Pnrr procedono al ralenti. Sia sotto il profilo delle risorse spese sia a guardare le strutture effettivamente collaudate. E che dovrebbero rappresentare la spina dorsale della riorganizzazione delle cure sul territorio.
Lo certifica la Corte dei conti nell’analisi relativa al primo semestre 2025 degli interventi Pnrr e Pnc (Piano nazionale complementare), esaminati a campione dalla Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato.
Il quadro complessivo
Nel complesso, rilevano i magistrati contabili, l’attuazione ai primi sei mesi dell’anno risulta “sostanzialmente in linea con gli obiettivi europei, pur in presenza di alcune criticità legate soprattutto a ritardi nelle opere più complesse, come infrastrutture penitenziarie, sicurezza sismica dei luoghi di culto e potenziamento delle linee ferroviarie regionali”. Mentre ulteriori elementi di difficoltà permangono nella rendicontazione (con dati disomogenei e richieste di pagamento frammentate), nelle carenze di personale nei settori chiave, nell’insufficiente monitoraggio finanziario e nella scarsa tempestività di aggiornamento delle piattaforme digitali, in particolare ReGiS, strumento centrale per il controllo dei fondi.









