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4 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 18:02
Portare alla Consulta i pm di Milano per rimandare il più possibile il rinvio a giudizio che la obbligherebbe alle dimissioni. È la nuova strategia di Daniela Santanchè, che si è rivolta alla Giunta per le autorizzazioni del Senato – la sua Camera di appartenenza – chiedendo di sollevare un conflitto di attribuzioni contro la Procura del capoluogo lombardo. Secondo i legali della ministra del Turismo, Salvatore Pino e Nicolò Pelanda, i magistrati non possono utilizzare nei suoi confronti senza autorizzazione parlamentare una serie di mezzi di prova, tra cui chat, mail e registrazioni, in quanto assimilabili a intercettazioni o a corrispondenza (sulla base della sentenza della stessa Corte costituzionale nel caso Renzi-Open). Una tesi esplicitata in una memoria depositata all’ultima tappa dell’udienza preliminare, l’11 luglio scorso. Martedì 5 agosto la Giunta si riunirà per iniziare ad esaminare il caso: la decisione se sollevare o meno il conflitto arriverà dopo la pausa estiva. In ogni caso, la gup Tiziana Gueli non sarebbe obbligata a sospendere il processo, che riprenderà il prossimo 17 ottobre, quando la ministra dovrebbe farsi interrogare in aula.









