Roma, 4 ago. (askanews) – Una passeggiata sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme, che gli ebrei chiamano il Monte del Tempio: una mossa provocatoria da parte del ministro israeliano della sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir, che richiama la celebre passeggiata compiuto da Arial Sharon allora leader dell’opposizione nel lontano anno 2000 in questo luogo sacro all’Islam. In questo caso Ben Gvir e il suo partito di estrema destra Otzma Yehudit avevano un messaggio preciso: no alle trattative con Hamas per un cessate il fuoco a Gaza.
E così ha detto “I video horror di Hamas hanno come sfondo il tentativo di fare pressione sullo Stato di Israele e io lo dico da qui dal Monte del Tempio dove abbiamo dimostrato che la sovranità è possibile, è da qui che dobbiamo mandare un messaggio, assicurarci che oggi occupiamo l’intera Striscia di Gaza, eliminiamo tutti i membri di Hamas e incoraggiamo la migrazione volontaria, solo così riavremo tutti gli ostaggi e vinceremo”.
I video dell’orrore sono quelli diffusi da Hamas e dalla Jihad Islamica che mostrano in condizioni emaciate, in un tunnel, due ostaggi israeliani del 7 ottobre, il 21enne Rom Braslavski e il 24enne Evyatar David. Immagini che hanno scatenato un’ondata di indignazione. A Gaza ci sono ancora circa 50 ostaggi israeliani; una trentina sono reputati morti, gli altri 20 ancora vivi.









