Stress, isolamento e incertezza potrebbero aver fatto invecchiare il cervello anche di chi non si è ammalato di Covid durante la pandemia. A sostenerlo una nuova ricerca, pubblicata su Nature Communications, che svela effetti collaterali di un periodo complicato che ha coinvolto tutti.
I ricercatori dell'Università di Nottingham, nel Regno Unito, hanno preso in esame gli scanner cerebrali acquisiti prima e dopo la crisi sanitaria e hanno evidenziato che alcuni pazienti sembravano invecchiare più velocemente negli anni della pandemia rispetto a un campione di persone sottoposte a controlli prima del marzo 2020.
“Sono rimasto molto colpito dal fatto che anche coloro che non si erano ammalati di Covid presentavano negli scanner un aumento significativo dei tassi di invecchiamento cerebrale – ha spiegato Ali-Reza Mohammadi-Nejad –. Questo dimostra chiaramente quanto l'esperienza della pandemia, dall'isolamento all'incertezza, possa aver influito sulla salute del nostro cervello”.
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