Abiti sfacciatamente provocanti, sguardo fisso verso l’altare, ogni domenica presente in chiesa dove siede ai primi banchi. Con un solo obiettivo in testa: il sacerdote. Un pensiero trasformatosi ben presto in un’ossessione e, infine, in un reato: stalking. Per ben due anni, una donna salentina, di 51 anni, ha molestato, pedinato e inseguito un prete di un paese del Salento, nel comprensorio tra Casarano e Gallipoli. Nonostante un provvedimento di ammonimento a firma del questore, nel marzo del 2025, la donna ha continuato rendere un inferno la vita del sacerdote.

Una condotta divenuta asfissiante che ha portato la giudice per le indagini preliminari, Giulia Proto, a disporre un provvedimento di divieto di avvicinamento con l’obbligo di indossare un braccialetto elettronico. Più e più episodi di molestie. Sguardi, parole, atteggiamenti, gesti plateali per cercare il contatto con il prete. Come afferrargli le mani al momento dell’Eucarestia. C’è un però in questa storia. Che poi è fondamentale. Ed è rappresentato dalla volontà del sacerdote di allontanare da sé la fedele molesta. Inutilmente. Per due anni - a partire dal 2022 - la donna avvia una campagna di condotte che hanno inevitabilmente portato il prelato a modificare le proprie abitudini di vita. Pedinato ovunque.