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4 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 9:17

Una festa – apparentemente – senza alcol, i video della serata rimossi dai social, i vestiti “spariti”. Sono i punti oscuri su cui hanno chiesto attenzione e chiarimenti fratello, sorella e genitori di Simona Cinà, 21 anni, trovata morta nella piscina di una villa dove nella notte tra venerdì e sabato era in corso una festa di laurea. Gli inquirenti indagano, ancora a carico di ignoti, per omicidio colposo. La giovane, pallavolista di Capaci a livello agonistico, era in buona salute e sapeva nuotare. Sarà l’autopsia a determinare le cause della morte.

Al di là delle indagini medico-legali sono davvero numerosi gli interrogativi a cui dare risposta. Come mai a una festa di giovani non c’erano tracce di alcolici e tutto fosse stato evidentemente ripulito. Anche la piscina. Nei video del party postati sui social — quasi tutti sono stati poi rimossi — i ragazzi hanno in mano dei cocktail. La ragazza è stata trovata in piscina in costume già senza vita. Ma la vasca, peraltro bene illuminata, è piccola e alla festa c’erano decine di persone, molte delle quali, quando sono arrivati gli investigatori, erano ancora bagnate, come se fossero state in acqua fino a poco prima. Come mai nessuno si è accorto che Simona stava male, dunque?