La competitività dei porti comunitari rischia di essere minacciata in modo irreversibile. Correre ai ripari è possibile, ma serve la volontà politica di intervenire in tempi rapidi

Negli ultimi due anni, l’applicazione della normativa climatica europea al trasporto marittimo — attraverso la Direttiva Ets e il Regolamento FuelEU Maritime – ha generato effetti distorsivi gravi sull’equilibrio del mercato. Il carattere forzatamente regionale delle regole europee e l’assenza di correttivi efficaci, nonostante una parte dell’industria li avesse chiesti con forza fin dalle prime discussioni sull’estensione della Direttiva Ets al settore marittimo, hanno prodotto effetti negativi in termini di investimenti, competitività e coesione economico-territoriale.